Domani ospiteremo il Cammino delle Valli Basiliane
Ecco i dettagli del trekking urbano di sabato 28 marzo:
Itala, centro agricolo dei Peloritani sulla riviera ionica, posto su di un poggio presso il corso del fiume che dallo stesso prende il nome.
Il borgo, che si suppone sia stato fondato da un certo Atalio Italo, venne tolto ai Saraceni insieme alle terre di Alì dal conte Ruggero. Questi lo donò al monastero dell'ordine di S.Basilio da lui edificato sotto il nome dei SS.Pietro e Paolo e di cui elesse il primo abate nel 1093.
Dal 1928 al 1947 il Comune venne aggregato a quello di Scaletta Zanclea. Più a valle sorgono le frazioni di Croce e Marina d'Itala. Nel passato Itala fu uno dei centri più importanti della riviera ionica per la coltura del baco da seta e del lino.
Sotto il dominio spagnolo furono edificate alcune chiese e nel 1623 fu fondato il Monastero degli Agostiniani Scalzi (oggi in rovina), adiacente alla chiesa di S.Venera.
Infine una piccola curiosità: nel 1860 all'interno del comune di Itala esistevano ben 12 chiese.
Il nostro itinerario si snoderà dal centro storico alla Contrada dove sorge la chiesa Normanna per poi tornare al borgo e proseguire con la visita della cinquecentesca chiesa madre dedicata alla Madonna del Piliere e lo storico e suggestivo Palazzo Iemmolo, gioiello del 1300.
Ecco i dettagli del trekking urbano di sabato 28 marzo:
Itala, centro agricolo dei Peloritani sulla riviera ionica, posto su di un poggio presso il corso del fiume che dallo stesso prende il nome.
Il borgo, che si suppone sia stato fondato da un certo Atalio Italo, venne tolto ai Saraceni insieme alle terre di Alì dal conte Ruggero. Questi lo donò al monastero dell'ordine di S.Basilio da lui edificato sotto il nome dei SS.Pietro e Paolo e di cui elesse il primo abate nel 1093.
Dal 1928 al 1947 il Comune venne aggregato a quello di Scaletta Zanclea. Più a valle sorgono le frazioni di Croce e Marina d'Itala. Nel passato Itala fu uno dei centri più importanti della riviera ionica per la coltura del baco da seta e del lino.
Sotto il dominio spagnolo furono edificate alcune chiese e nel 1623 fu fondato il Monastero degli Agostiniani Scalzi (oggi in rovina), adiacente alla chiesa di S.Venera.
Infine una piccola curiosità: nel 1860 all'interno del comune di Itala esistevano ben 12 chiese.
Il nostro itinerario si snoderà dal centro storico alla Contrada dove sorge la chiesa Normanna per poi tornare al borgo e proseguire con la visita della cinquecentesca chiesa madre dedicata alla Madonna del Piliere e lo storico e suggestivo Palazzo Iemmolo, gioiello del 1300.

